
Le nuove lampade a infrarossi possono davvero accelerare il processo di lavorazione dei materiali in stampaggio a iniezione?
Se gestite una fabbrica di bottiglie di piccole o medie dimensioni, probabilmente avete alcune macchine per lo stampaggio a iniezione ormai obsolete. Conoscete bene i problemi che ne derivano: le preforme non vengono riscaldate uniformemente, i tempi di ciclo sono troppo lunghi… Insomma, cercate di ottenere il massimo dalla produzione.
Vi chiederete quindi: sostituendo semplicemente le vecchie lampade a infrarossi, è possibile migliorare i risultati produttivi?
La risposta breve è sì. Ma c’è un trucco da conoscere.
Tutto dipende dal calore.
Per far arrivare la temperatura delle preforme di PET al livello ottimale, senza distruggere il plastico, è necessario utilizzare la giusta quantità di calore nel punto giusto. Ciò che conta è il rapporto tra potenza e lunghezza del tubo utilizzato.
Se sostituite un tubo di quarzo standard con una lampada ad alta densità di halogeni, aumenterete notevolmente l’intensità del calore emesso. In questo modo potrete ridurre la lunghezza del tunnel di riscaldamento o semplicemente accelerare il movimento del nastro trasportatore.
Ma attenzione: bisogna tenere sotto controllo la tensione elettrica. Indipendentemente dal fatto che si tratti di una tensione di 220V o 400V, è il trasformatore a determinare l’intensità del calore. Un aumento della potenza fa sì che la lampada diventi più calda. Questo è vantaggioso per il plastico, ma può danneggiare i ventilatori di raffreddamento. Se il flusso d’aria è insufficiente, le preforme potrebbero deformarsi.
Aspetti tecnici
Nessuno vuole passare un fine settimana a ripristinare i collegamenti elettrici. Ecco perché preferiamo utilizzare connettori tipo R7 o Sk15: si inseriscono facilmente.
Utilizziamo anche vetro di quarzo a parete spessa. Perché? Perché le sollecitazioni termiche possono causare danni; questi tubi non si rompono nemmeno in condizioni estreme. Alcune delle nostre lampade presentano addirittura uno strato speciale che permette di modificare lo spettro di emissione del calore. In questo modo, il calore penetra più profondamente nella parete del plastico, invece di bruciarne soltanto la superficie.
Quali sono i benefici?
In realtà, sostituire le lampade è il modo più veloce per eliminare quei “punti freddi” all’interno del forno di cottura. Prima di ordinare, assicuratevi che la lunghezza della lampada e il tipo di presa siano compatibili. Un corretto montaggio garantisce una migliore trasmissione del calore. Una volta sistemato tutto, noterete meno bottiglie difettose e tempi di ciclo più rapidi.
Un ultimo consiglio: le lampade ad alta potenza sono un po’ più sensibili. Se l’alimentazione elettrica della vostra fabbrica non è stabile, le lampade si deterioreranno più velocemente. In tal caso, utilizzate uno stabilizzatore di tensione: vi eviterà di dover sostituire le lampade ogni poche settimane.